Specializzazioni
CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA CORONARICA
La cardiologia interventistica coronarica rappresenta l’ambito principale della mia attività clinica, con un volume di circa 600 procedure di angioplastica coronarica (PCI) all’anno. L’esperienza accumulata in oltre tre decenni permette di affrontare anche le situazioni anatomiche più complesse.
Procedure eseguite
Angioplastica Coronarica Percutanea (PCI) L’angioplastica coronarica è una procedura mini-invasiva che consente di riaprire le arterie coronarie ostruite da placche aterosclerotiche, ripristinando il normale flusso sanguigno al muscolo cardiaco. L’intervento viene eseguito introducendo un catetere attraverso l’arteria radiale (al polso) o femorale (all’inguine), sotto guida fluoroscopica. Una volta raggiunta la stenosi, un palloncino viene gonfiato per dilatare l’arteria e, nella maggior parte dei casi, viene posizionato uno stent (una piccola struttura metallica) per mantenere il vaso pervio nel tempo.
Occlusioni Coronariche Croniche Totali (CTO) Le CTO rappresentano una delle sfide maggiori della cardiologia interventistica: sono arterie completamente ostruite da almeno tre mesi. Il loro trattamento richiede tecniche avanzate sia anterograde che retrograde, guidate da imaging intravascolare (IVUS). L’apertura di una CTO può migliorare significativamente la qualità di vita del paziente e, in alcuni casi, la prognosi a lungo termine.
Tronco Comune Non Protetto e Biforcazioni Il trattamento del tronco comune (l’arteria che si biforca nelle principali coronarie) e delle lesioni biforcazionali richiede pianificazione meticolosa e padronanza di tecniche dedicate. L’imaging intracoronarico (IVUS, OCT) è fondamentale per ottimizzare il risultato procedurale.
Laser Excimer Intracoronarico Il laser a eccimeri è una tecnologia che utilizza luce ultravioletta per vaporizzare tessuto aterosclerotico, trombi e materiale calcifico. È particolarmente utile nelle lesioni non dilatabili, nelle restenosi intrastent e nelle occlusioni croniche dove il passaggio della guida risulta difficoltoso.
Aterectomia Rotazionale (Rotablator) Per le lesioni severamente calcifiche che non rispondono alla dilatazione con palloncino, l’aterectomia rotazionale utilizza una fresa rotante ad alta velocità per modificare la placca calcifica e permettere l’espansione dello stent.
Imaging Intracoronarico e Fisiologico
Assistenza Ventricolare
Nei pazienti ad alto rischio (es. ridotta funzione ventricolare sinistra, shock cardiogeno), le procedure vengono supportate da dispositivi di assistenza come il contropulsatore aortico (IABP) o Impella, che mantengono una perfusione adeguata durante l’intervento.
