Specializzazioni
INTERVENTISTICA PERIFERICA
L’interventistica vascolare periferica affronta le patologie delle arterie di tutto il corpo al di fuori delle coronarie: carotidi, aorta, arterie renali, iliache e degli arti inferiori. Nel 2023 ho eseguito 575 procedure sul distretto iliaco-femorale, 250 below-the-knee, 280 procedure carotidee e numerose endoprotesi aortiche.
Procedure eseguite
Angioplastica Carotidea
Le carotidi sono le arterie che portano sangue al cervello. Una stenosi significativa (restringimento) può causare ictus ischemico. L’angioplastica carotidea con stenting rappresenta un’alternativa alla chirurgia tradizionale (endoarteriectomia) per il trattamento di stenosi carotidee severe.
La procedura viene eseguita con sistemi di protezione cerebrale (filtri o palloncini di occlusione temporanea) per catturare eventuali frammenti di placca che potrebbero migrare al cervello durante l’intervento. Eseguo routinariamente questa procedura sia per via femorale che per via radiale.
Rivascolarizzazione degli Arti Inferiori
L’arteriopatia obliterante degli arti inferiori è una condizione frequente, soprattutto nei pazienti diabetici e fumatori, caratterizzata dal restringimento o occlusione delle arterie che portano sangue alle gambe. I sintomi variano dalla claudicatio intermittens (dolore ai polpacci dopo un certo tratto di cammino) all’ischemia critica con dolore a riposo e lesioni trofiche (ulcere, gangrena).
Piede Diabetico e Salvataggio d’Arto
Il piede diabetico rappresenta una delle complicanze più temibili del diabete mellito. La combinazione di neuropatia (che riduce la sensibilità) e vasculopatia (che riduce l’apporto di sangue) può portare a ulcere che non guariscono e, nei casi più gravi, a gangrena che richiede l’amputazione.
La rivascolarizzazione endovascolare delle arterie below-the-knee (sotto il ginocchio) e pedali è fondamentale per salvare questi arti. Nelle mani di operatori esperti, l’angioplastica di vasi anche molto piccoli (tibiale anteriore, posteriore, peroniera, arterie del piede) permette di ripristinare il flusso sanguigno e promuovere la guarigione delle lesioni.
Secondo il documento di consenso italiano, l’approccio endovascolare è oggi considerato prioritario rispetto alla chirurgia nei pazienti diabetici con piede ischemico, grazie alla minore invasività, alla ripetibilità della procedura e ai buoni risultati in termini di salvataggio d’arto.
Endoprotesi Aortica
Gli aneurismi dell’aorta addominale possono essere trattati per via endovascolare posizionando una protesi (endoprotesi) all’interno del vaso aneurismatico, escludendolo dal circolo e prevenendo la rottura. Questa procedura, rispetto alla chirurgia aperta tradizionale, offre tempi di recupero molto più rapidi e minori complicanze nei pazienti idonei.
